|
*** Il diario della maestra Zina ***
|
|
venerdì, 20 ottobre 2006 Per Loretta, distrutta dal dolore... Forse, domani, scriverai il tuo dolore
quando la pioggia sarà asciutta sugli asfalti
e le nuvole avranno pagato pegno al cielo. Fiumi di sangue tra le occhiaie e l’insonnia sangue invisibile dell’anima lacerata e, riversi sull'asfalto, i rimorsi d’una madre sopravvissuta al figlio, i ricordi di una madre annegata nel dolore, i rovi nel cuore d’una donna appassita
e un rivolo d’affetto che non ha più foce.
Domani, scriverai il tuo dolore
quando la pioggia sarà asciutta sugli asfalti e le nuvole avranno pagato pegno al cielo. Intanto piangi, e le tue preghiere hanno il sapore di un mesto sospiro; è l’assenza che geme,
sulla soglia d’un pensiero,
che è ancora vivido e vero,
come fosse lui qui,
ancora, nel bonario sorriso ch’era suo soltanto!
Non ho più rime Eppure piango e le mie preghiere sono per te amica cara ... Non ho più rime, Eppure piango, e le mie preghiere sono per te. |
Diario della maestra Zina |